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T0001

Il nostro primo terreno l'abbiamo chiamato T0001 consiste in circa 5000mq, di cui circa la metà era già forestata.  Evidentemente non è un vasto terreno, ma per noi riveste un grande valore poiché è la prima realizzazione pratica della nostra idea: creare foreste che non saranno mai tagliate.

T0001 ci è stato donato da una generosa coppia di Viterbo e siamo stati molto felici perché alla semina sono intervenuti ragazzi e ragazze che non fanno parte dell'associazione e che neppure conoscevamo! Grazie a tutti quanti!

Il 27 Ottobre 2018 il Fondo Forestale Italiano ha proceduto alla prima semina della sua giovane storia: nello spazio non già forestato di T0001 abbiamo seminato ghiande raccolte ai piedi delle vicine querce. In questo modo abbiamo accelerato un processo naturale giù in corso, infatti sul lato verso le querce erano giù presenti piccole piantine cresciute dalle ghiande cadute negli anni passati.

Ci siamo attenuti alla filosofia del Fondo Forestale: aiutare la natura e non modellarla secondo i nostri gusti. Per tale motivo non abbiamo toccato la vegetazione pre-esistente, frutto di una successione secondaria in atto, ma abbiamo solo fatto delle piccole buche nelle quali abbiamo messo tre o quatto ghiande. I punti dove seminare erano stati precedentemente scelti da membri del Comitato Scientifico e segnalati mediante canne piantate nel terreno.


Anche se sembra naive, seminare ghiande è il metodo migliore per piantare querce e lo abbiamo scelto su suggerimento concorde dell'intero Comitato Scientifico. Mettere a dimora querce da piantine nate in vaso non è invece ideale poiché le querce, al contrario dei pini ad esempio, si dotano di lunghissime radici a fittone (più di un metro solo nel primo anno di vita) che se penetrano in terra per tutta la loro lunghezza danno alle piante la loro classica stabilità. Quindi, se si semina la ghianda, la radice trova la sua strada verso il basso e si fissa solidamente nel terreno, ma se si travasa la piantina da un vaso, le radici si troveranno ad essere molto più in superficie, con danno della stabilità della pianta e con possibile difficoltà di sano sviluppo. Un altro motivo è che una ghianda seminata a Ottobre-Novembre (quando cade dall'albero) ha tutta l'acqua piovana di cui necessita e quando inizia la stagione secca, la sua radice è già così profonda da arrivare all'umidità del suolo e quindi, a differenza di una piantina proveniente da vaso, non necessita di irrigazioni.

Ora non ci resta che controllare ogni tanto che tutto procede bene! La natura farà da sola il suo corso, senza bisogno alcuno di noi umani.