
In principio c’era… la valle del Fersinone
“Comprare un bosco per proteggerlo”
La valle del torrente Fersinone è da tempo conosciuta e amata da molti residenti dell’Umbria centro-occidentale. Le sue acque fresche, i bagni estivi, le pozze – i “borgoni” – piene di pesci guizzanti, i sentieri boscosi, i borghi fortificati ormai spopolati: un ambiente naturale ricco di fascino e memoria.
Quattro anni fa, alcuni volontari del Fondo Forestale Italiano – tra cui il referente regionale, Claudio Capitini, appassionato dei “fratelli vegetali” – hanno deciso di esplorare quest’area, in particolare lungo il Sentiero delle Sette Valli, che collega il paese di Migliano al mulino Rotaprona.
Dall’idea all’azione: salvare il bosco prima che sia troppo tardi
Circa un anno fa, il Fondo Forestale Italiano ha contattato il proprietario del bosco che circonda il sentiero – anche questo contraddistinto dalle sette minuscole 7 ‘valli’ che gli danno il nome – per avviare una trattativa di acquisto.
Era un momento cruciale: l’area stava per essere messa in vendita a ditte specializzate nel taglio di legname a fini commerciali.
Dopo alcuni mesi di riflessione, contatti, prime organizzazioni e progettazioni di attività, è iniziato un percorso concreto di tutela e valorizzazione.
Di seguito viene riportato, in ordine cronologico, l’elenco degli eventi e dei risultati raggiunti nei primi sei mesi di attività.
Attività ed eventi svolti per condividere il progetto

Gennaio 2025
- 1° gennaio: invio di una lettera al proprietario del bosco per proporre un accordo di trasferimento di proprietà al Fondo Forestale Italiano.
- 30 gennaio: mandato in onda il servizio TV su RaiNews TGR Umbria, dal titolo “Salviamo il Bosco delle Sette Valli” (2’31”).
- 31 gennaio: incontro ufficiale tra alcuni rappresentanti del FFI e il proprietario, concludendo positivamente la trattativa.
- 31 gennaio – Marsciano, sala Capitini: incontro pubblico dal titolo “Preserviamo il Bosco delle Sette Valli nelle gole del Fersinone”. Presenti amministratori locali (Marsciano e San Venanzo), associazioni, operatori economici e cittadini interessati.
Febbraio 2025
- 28 febbraio – Perugia, presso T-Trane Record Store: incontro pubblico intitolato “Il clima si riscalda: idee audaci per salvare le foreste”, organizzato con il CAMS dell’Università di Perugia e la partecipazione degli esperti ambientali Danilo Mollicone e Roberto Papi.
Marzo 2025
- 16 marzo: prima escursione nel Bosco delle Sette Valli, da Migliano al guado sul torrente Fersinone. Organizzata dalla Pro Loco di Marsciano con il geologo Massimiliano Barchi.
- 27–29 marzo – Assisi: partecipazione al 1° Festival dell’Amministrazione Condivisa dei Beni Comuni, promosso da LabSus, UniPG e Comune di Assisi. Il FFI riceve il 1° Premio “Patti X Collaborare” per il progetto “Patti X Fersinone”.
- 29–30 marzo – Panicale: raccolta fondi tramite la proiezione del film La quercia e i suoi abitanti, in collaborazione con Biblioteca Arkès e Il Rastrello Boutique Hotel.
Aprile 2025
- 6 aprile: seconda escursione con visita alla Buca del diavolo, guidata dal CAI di Perugia e dalla Pro Loco di Marsciano. Partecipano il naturalista Angelo Barili e l’esperta in preistoria Maria Cristina De Angelis.
- 12–13 aprile – Marsciano: presenza alla Fiera Verde con attività artistico-creativa “La mia Foresta”, in collaborazione con CAMS e l’artista Marco Leombruni.
- 25 aprile – San Biagio della Valle: evento informativo presso Torre Colombaia (azienda biologica affiliata al FFI), in collaborazione con la comunità SlowFood di Perugia.
Maggio–Giugno 2025: Festa dei Boschi – 10ª edizione
- 4 maggio: banchetto informativo al Bosco di Collestrada
- 25 maggio: presenza al Bosco di Santa Cristina
- 1° giugno: partecipazione al Bosco di San Francesco (FAI – Assisi)
- 15 giugno: evento ai Boschi Sereni-Torricella
- 18 maggio: terza escursione, visita al mulino Rotaprona con la botanica Daniela Gigante.
- 30 maggio – Marsciano: Giornata sullo Sviluppo Sostenibile Sankariano, evento legato a un progetto di agro-forestazione in Burkina Faso.
- 8 giugno – Perugia: esperienza di “benessere forestale” nel Bosco dei Cappuccini di Monte Malbe a Perugia, guidata da conduttori certificati TeFFIt (Terapie Forestali in Foreste Italiane) e da CSEN, e con Paolo anche conduttore di
Forest Bathing (o Shinrin-Yoku) in Escursionismo e Guida ambientale escursionistica AIGAE. - 12 giugno – Libreria Grande, Ponte San Giovanni: intervista radiofonica a “Siamo alla Frutta Outdoor” (Umbria Network).
- 26 giugno – Perugia: cena di raccolta fondi al ristorante Numero Zero (Fondazione La Città del Sole).
- 28 giugno – Marsciano: raccolta fondi durante torneo di scacchi durante la Festa di San Giovanni Battista.
Tutti gli eventi finora elencati sono il risultato dell’impegno coordinato di numerose persone: volontari del Fondo Forestale Italiano, sia locali che nazionali, ai quali va il nostro sentito ringraziamento.
Non li citiamo singolarmente per evitare classificazioni o dimenticanze, ma desideriamo sottolineare che ognuno ha contribuito con il proprio tempo, la propria passione e un entusiasmo autentico, convinto — spontaneamente e senza forzature — del valore di ciò che stiamo facendo.
Un valore chiaro e condiviso: preservare la Natura dei luoghi scelti, prima di tutto per la loro bellezza intrinseca, e allo stesso tempo proteggerli dallo sfruttamento commerciale, affinché questi scrigni preziosi di biodiversità possano essere custoditi e tramandati
Una rete di collaborazioni e nuove adesioni
Cammin facendo…abbiamo incontrato altre persone che ci hanno dato man forte, sostenendo le nostre iniziative ed anzi spesso affiancandoci ed iscrivendosi a loro volta al FFI; oppure abbiamo trovato affinità di vedute con associazioni varie – tra cui vogliamo segnalare in particolare il CAMS di UniPG, la Pro-Loco di Marsciano e anche quella di Migliano, la sezione perugina del CAI (che ci ha messo a disposizione anche alcune guide esperte dei luoghi), la delegazione umbra del FAI che gestisce lo splendido Bosco di San Francesco ad Assisi … – con le quali abbiamo già svolto numerose iniziative ed eventi condivisi.
Abbiamo già preso contatti anche con altre realtà associative locali, che verranno citate successivamente – in un altro articolo simile a questo, tanto per fare il punto della situazione periodicamente – appena riusciremo a organizzare e concretizzare uno o più eventi.
Questo vale anche per le amministrazioni locali – sia comunali (Marsciano ci ha offerto patrocinii e sale gratuite, San Venanzo ci ascolta …) che regionali – con le quali vorremmo avviare dei veri e propri “patti di collaborazione”, ispirati a ciò che abbiamo appreso durante il Festival dell’Amministrazione condivisa dei Beni Comuni (a fine marzo ad Assisi).
Finanziamenti, donazioni e strategie future
Per l’acquisto del bosco delle Sette Valli occorre raccogliere 135,000 euro, e abbiamo tempo fino al 31 Dicembre 2025. Siamo a buon punto, ma tanto impegno occorre ancora.
La lista dei donatori – in continuo aggiornamento -che certamente ringraziamo tutti, la trovate nella pagina del sito FFI dedicata al Bosco delle Sette Valli (https://www.fondoforestale.it/cf5/)
La strategia futura prevede anche di contattare aziende che riteniamo sensibili al nostro progetto di acquisizione dei boschi per creare “oasi/santuari di biodiversità”, ma anche realtà più strutturate, come le società benefit o imprese che adottano politiche di Responsabilità Sociale d’Impresa (CSR), incentivati anche dalla normativa italiana (Legge 208/2015).
Le aziende possono fregiarsi del titolo di “imprese etiche” utilizzando strumenti di agevolazione fiscale che generalmente prendono il nome (e l’acronimo) di Corporate Social Responsibility (CSR) ovvero di Responsabilità Sociale d’Impresa.
Verso tali tipologie di aziende vorremmo rivolgere prossimamente la nostra attenzione – chiamandole una dopo l’altra – per
incrementare la raccolta fondi , non solo per l’acquisto del Bosco delle Sette Valli in Umbria, ma anche (tra l’altro) del Bosco della Fregia in Lombardia e così di seguito, boschi che stanno in “lista d’attesa” per conoscere il loro destino …
Le storie dietro le donazioni
Come per gli intraprendenti affiliati pugliesi – l’associazione Rizomi – del Bosco di Monteferraro (A0013), il battito del nostro cuore ‘accelera’ quando riceviamo donazioni da generose persone sconosciute, accompagnate a volte da manifestazioni di stima e affetto verso i boschi “beni comuni” che cerchiamo di salvaguardare, anzi diremmo curare e coccolare come creature/organismi incompresi e indifesi, e perciò minacciati.
Pertanto grazie a Massimo – e qui vogliamo fare pochi strappi alla regola dell’anonimato – che non solo ha generosamente donato per l’acquisto del bosco delle Sette Valli, ma è persino andato recentemente in Umbria a visitare, immergersi e meditare tra i ‘suoi’ boschi a Panicale e nella valle del Fersinone.
Siamo grati anche a Serena e Alessandro, che nel giorno più bello della loro vita coniugale – finora, nell’attesa di una lieta discendenza familiare – hanno affidato i loro doni nuziali appena ricevuti alla speranza che un giorno i loro figli saranno in grado di visitare (con orgoglio!) la futura “Foresta Bene Comune della valle del Fersinone”, sapendo che vi hanno contribuito anche i loro genitori.
Eventi in programma (estate 2025)
La raccolta fondi ovviamente continua – siamo quasi a metà ‘raccolto’, sia come valore monetario che come tempo che abbiamo a disposizione (fine anno solare) – con varie iniziative già programmate o da fissare al calendario.
Tra l’altro ecco un elenco provvisorio dei prossimi eventi già definiti:
- 12–13 luglio: raccolta fondi a Izzalini di Todi, presso I Cerchi di Agape
- 28 agosto: proiezione del film La quercia e i suoi abitanti al Nuovo Cinema Méliès di Perugia
- 20 settembre: serata di osservazione astronomica nella valle del Fersinone (Migliano e/o San Vito in Monte)
- 21 settembre: partecipazione all’evento Selvatica presso il Bosco di San Francesco (FAI, Assisi)
Conclusione: una squadra, un sogno comune
Il bilancio di questi sei mesi è estremamente positivo: grazie al lavoro appassionato di tanti volontari, il progetto ha preso forma.
Chi ha donato tempo, idee, energie, risorse, lo ha fatto per amore della Natura e con la convinzione che preservare questi luoghi significhi garantire un futuro diverso, più consapevole e rispettoso.
La raccolta fondi continua. Siamo a metà percorso. E se continueremo a camminare insieme, raggiungeremo davvero l’obiettivo: salvare e far rinascere il Bosco delle Sette Valli.
Una risposta
Incredibile quante cose belle avete organizzato in cosi poco tempo. Passeggiate, proiezioni di film, assemblee cittadine, banchetti…. Complimenti alla bellissima squadra per l’impegno e per il risultato. Aver gia raccolto meta dei 130.000 euro è un traguardo che poteva sembrare irraggiungibile. Si vede che questa proposta corrisponde a quello che molte persone sentono e cioè che i boschi sono un bene comune, che è bello esserne proprietari collettivamente per proteggerli. Io ho partecipato a due passeggiate nel bosco ed ogni volta ho imparato tantissimo assieme ad altre persone di tutte le età in un atmosfera molto simpatica. Grazie! (non so se mi è sfuggito ma nell articolo non ho visto il link al documento che illustra il progetto nel dettaglio oltre a spiegare come inviare soldi)