Antiche pioniere della terra emersa

Sotto l’ombra dei boschi possiamo trovare delle piante molto affascinanti: le briofite.
Sono esseri viventi molto antichi, che per primi riuscirono a colonizzare le terre emerse. La classe più nota è quella dei muschi, che hanno la caratteristica di essere, come le alghe, aploidi. Nel nucleo delle loro cellule esiste un solo corredo genetico. In sostanza è come se fossero dei giganteschi gameti. Questa circostanza è molto strana, se pensiamo ad esempio alle piante superiori e agli animali.
Non solo muschi: epatiche e antoceri
Le briofite però non comprendono solo i muschi, ma anche altre piante meno conosciute e meno riconoscibili, come le epatiche e le antocere. La loro caratteristica comune è che l’embrione che si forma dall’unione di queste piante è talmente piccolo da essere quasi insignificante, e cresce dentro le piante madri, senza mai diventare indipendente. In un certo senso ne resta sempre parassita. Nei boschi questi embrioni crescono pochi centimetri e poi si aprono a rilasciare le spore.
L’evoluzione dell’embrione e la conquista della terra
L’embrione è stata la soluzione chiave selezionata dall’evoluzione per permettere agli organismi viventi la conquista delle terre emerse, anche se i muschi e le altre briofite restano intimamente legate ad ambienti umidi.
Gli sfagni e la torba: un mondo acido e antico
Tra i muschi, una categoria a parte sono gli sfagni, noti per crescere su suoli molto acidi, nascendo sul substrato della vecchia generazione e formando uno strato indecomposto detto “torba”.
Architetti silenziosi del bosco

I muschi svolgono un determinante ruolo ecologico nel bosco. Sono infatti uno dei maggiori fattori di formazione del suolo, specialmente su superfici dove non vi è accumulo di necromassa, come ad esempio sui massi. Non di rado sul loro letto morbido e umido germinano semi in grado di crescere e svilupparsi sulle rocce, circostanza che appare già quasi impossibile in prima analisi. Invece alcuni alberi, come gli abeti rossi, una volta germinati, sviluppano le loro radici e avviluppano il masso su cui cresce il muschio, fino ad inglobarlo gradualmente nel tronco.
Una risposta
Non conoscevo le antocerote, non le ho mai sentite neanche al corso di Botanica all’Università. Interessante. In generale le briofite sono ancora poco conosciute anche dalla ricerca scientifica.