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Una giornata nel nostro bosco di Bagno a Ripoli, sulle colline fiorentine

uliveto-bosco-alternanaza naturalistica e culturale-Toscana
Nella prima porzione di bosco, al margine della foresta vi è un uliveto ben coltivato. La tipica alternanza di valori naturalistici e culturali, che fa tanto Toscana.

Un Incontro Proficuo Sotto la Pioggia

Sabato 22 novembre sono stato a Bagno a Ripoli (FI), per incontrare alcune associazioni ambientaliste locali che ci avevano contattato per poter visitare i boschi di nostra proprietà (P0041).

Ho così conosciuto Elisabetta, dell’ARCA (Associazione Ripolese per la Cultura dell’Ambiente), Alessandro, del Gruppo trekking Bagno a Ripoli, Teresa, insegnante alle scuole elementari, ed altri volontari appassionati di natura ed ambiente.

Bosco-volontari associazione-vicepresidente
Il vice-presidente Clericuzio, a sinistra, con tre volontari locali. Dietro si può scorgere il fitto bosco del settore due.

Nonostante la giornata fredda e piovosetta, l’incontro è stato particolarmente proficuo ed interessante: guidati da Google Earth (i posti non sono facilmente accessibili), siamo penetrati nel cuore delle due unità che compongono la proprietà.

La Sorpresa delle Querce Secolari

La prima è posta più in basso, ed è relativamente più facile da raggiungere. Qui abbiamo scoperto l’inaspettata presenza di alcune grandissime querce, centenarie come minimo, presenza che era sfuggita a me e ad Emanuele la prima volta in cui eravamo andati sul luogo.

Ciò conferma l’importanza di avere dei volontari locali che conoscono i luoghi meglio di chiunque altro.

Una delle querce centenarie
Una delle querce centenarie nel primo settore

La seconda è posta a quote relativamente maggiori, e comprende una parte di un vasto territorio boschivo, di cui noi abbiamo una piccola porzione. Si tratta però di un posto assai più selvaggio del precedente, dove il terreno è in forte pendenza; il bosco è più giovane che non nel primo settore, ma molto fitto.

Addentrandoci qui dentro, per quanto possibile, abbiamo scoperto un ruscello che scompare inghiottito dal terreno carsico, ed i resti di un antico forno, forse atto a produrre calce dal calcare.

Insomma un territorio tutto da scoprire e da valorizzare!

Monastero di S.Maria di Rosano del VIII secolo.
In lontananza, fa bella mostra di sé l’austero monastero di S. Maria di Rosano, risalente all’VIII secolo.

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