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Shinrin-yoku e Foresta che accoglie

Una pratica antica per riconoscerci nuovamente parte della Natura vivente

Risonanza – Violoncello fabbricato con abete di rilsonanza della “Foresta del Tarvisiano”.
Un concerto nella foresta a chiusura della pratica di Bagno di Foresta – Il Senso dell’udito

Il Bagno di Foresta, o Shinrin-yoku, è oggi una pratica sempre più diffusa. Viene proposto in parchi urbani, boschi periurbani, aree naturali protette e foreste di diversa struttura e storia. Tutte queste esperienze hanno valore, perché tutte rispondono al bisogno reale di ristabilire un contatto tra l’essere umano e il mondo naturale.

Non tutte le esperienze però, a parer mio, sono uguali, ma non perché alcune siano “giuste” e altre “sbagliate”, ma perché la qualità ecologica del luogo influisce profondamente sulla qualità della relazione che si crea. Esiste una progressione, un’intensità crescente dell’incontro. Ed è nei boschi più sani, continui, lasciati evolvere secondo dinamiche naturali, che il Bagno di Foresta esprime la sua forma più profonda e trasformativa.

Sappada- Plodn – Pratica del Bagno di Foresta – in cerchio per un “invito” – il senso della vista

Nella pratica del Bagno di Foresta, così come proposta dall’Associazione Bagni di Foresta (ABF), l’esperienza non è una camminata finalizzata né un’attività da “fare”, ma un’immersione lenta e consapevole nell’ambiente forestale, attraverso soste, semplici inviti sensoriali e momenti di ascolto, le persone vengono accompagnate a rallentare, a lasciare emergere il contatto con il luogo, con il proprio corpo e con ciò che è Natura viva intorno.
È una pratica che non chiede prestazione né risultato, ma disponibilità ad esserci, a sentire, a riconoscere. La foresta non viene utilizzata come strumento, ma incontrata come presenza viva.

Il Dott. Qing Li (1), medico e ricercatore giapponese, lo ricorda spesso nei suoi scritti:

“La foresta ci accoglie così come siamo, perché siamo sempre stati parte di essa.”

Questa accoglienza non dipende solo dalla nostra intenzione, ma anche dalla “voce della foresta stessa”.

Il Friuli Venezia Giulia: un territorio che contiene molti mondi

Il Friuli Venezia Giulia, la mia regione e il luogo in cui vivo e opero come guida ABF, è un caso raro. In uno spazio relativamente ristretto convivono ambienti alpini, prealpini, collinari, di pianura e lagunari, intrecciati in una continuità ecologica di straordinaria ricchezza. È uno dei territori con la più alta biodiversità d’Italia, un vero mosaico di paesaggi e forme di vita.

Lo descrive con precisione una celebre definizione di Ippolito Nievo, scrittore e patriota:

«Il Friuli è un piccolo compendio dell’universo, alpestre, piano e lagunoso in sessanta miglia da tramontana a mezzodì».

Shinrin-yoku e foresta che accoglie- Sappada-Plodn – Bosco del LechPoch
Sappada-Plodn – Bosco del Lech Poch

Questa varietà non è solo un dato geografico o naturalistico, ma una possibilità concreta di incontro, di apprendimento, di ritorno graduale a una relazione più autentica con la Natura.

In Friuli Venezia Giulia, il Bagno di Foresta può avvenire in molti contesti diversi, accompagnando le persone lungo un percorso di riavvicinamento progressivo alla Natura.

Una pratica, molti livelli di esperienza

Praticare il Bagno di Foresta in un parco o in un bosco gestito è già un atto significativo. Significa fermarsi, rallentare, riattivare i sensi, uscire dalla logica della prestazione. Per molte persone è il primo passo, e come tale è prezioso.

Ma quando l’esperienza si svolge in boschi più integri, dove la struttura forestale è complessa, il suolo è vivo, il legno morto è presente, le relazioni ecologiche sono continue, accade qualcosa di diverso, di intenso.

Shinrin-yoku in Friuli Venezia Giulia: il Bagno di Foresta come incontro profondo con la Natura- “Legno Morto” una ricchezza di biodiversità in un bosco vivo.
Legno morto una “culla” di Biodiversità

Nei boschi più vitali e complessi, questa intensità dell’incontro è sostenuta anche da elementi invisibili ma fondamentali. Le piante emettono naturalmente fitoncidi (2) composti volatili che svolgono un ruolo di comunicazione, difesa e relazione all’interno dell’ecosistema forestale.

La ricerca scientifica, a partire dagli studi del Dott. Qing Li, ha mostrato come l’esposizione a queste sostanze sia associata a benefici sul sistema immunitario, sulla regolazione dello stress e sul benessere psicofisico complessivo. Ma questo è possibile solo se riconosciamo una verità spesso dimenticata: l’albero non è un oggetto, né una semplice massa di legno, bensì un organismo vivente complesso, in relazione continua con il suolo, l’aria, l’acqua e gli altri esseri viventi.

Ridurre l’albero a “materiale” è il segno di una separazione profonda dalla Natura.

In una foresta integra, invece, questa visione si incrina spontaneamente: il corpo percepisce che ciò che respira, ciò che lo avvolge e lo sostiene, è il risultato di una rete viva di relazioni. È in questo riconoscimento silenzioso che il Bagno di Foresta acquista una profondità ulteriore.

La foresta non si limita a offrire uno spazio di benessere: diventa un interlocutore profondo.

Biotopo dell’acqua caduta – LA CASCATA - Cimano di San Daniele (UD)
Biotopo dell’acqua caduta – LA CASCATA – Cimano di San Daniele (UD)

Qing Li sottolinea come i benefici dello Shinrin-yoku siano legati anche alla presenza di fitoncidi, alla biodiversità, alla qualità dell’aria e alla ricchezza sensoriale dell’ambiente.

“Più una foresta è vitale, più forte è la risposta del nostro corpo.”

Non si tratta di escludere, ma di riconoscere una scala di intensità, così come non tutte le relazioni umane sono uguali, non tutti gli incontri con la Natura lo sono.

La foresta nel nostro ricordo più antico

C’è un motivo profondo per cui la foresta continua ad attrarci, anche quando ci spaventa. Nel nostro ricordo ancestrale, la foresta era riparo, fonte di cibo, spazio dei cinque sensi.

Biotopo dell’acqua caduta – Cimano di San Daniele (UD)-Shinrin-yoku in Friuli Venezia Giulia: il Bagno di Foresta come incontro profondo con la Natura
Biotopo dell’acqua caduta – Cimano di San Daniele (UD)

Era il luogo dove ascoltare, osservare, orientarsi, riconoscere odori, suoni, tracce.

Non è un caso che molte persone, entrando in un bosco, provino insieme calma e inquietudine. La Natura ci accoglie, ma ci chiede anche di ricordare chi siamo stati e chi siamo ancora, sotto gli strati della cultura, del controllo, della distanza indotta dagli stili di vita, dalle mode, dagli stereotipi, dall’ignoranza.

Il Bagno di Foresta non forza questo incontro, lo rende possibile.

Nei boschi più “liberi”, questo ricordo emerge con maggiore chiarezza, perché la complessità della vita intorno a noi risuona con quella che portiamo dentro.

Nella Natura che incontriamo durante la pratica dello Shinrin-yoku e che ci pervade, attivando i nostri sensi, siamo incosciamente accompagnati ad abbandonarci, a lasciar fuori il mondo del frastuono, dello stress lavorativo, dell’umano quotidiano.

Viviamo un’esperienza forse nuova, sicuramente “antica” ma dimenticata, siamo spinti nella dimensione del “qui e ora”.

Meditazione presso la cascata dello “specchio di Biancaneve – Sappada-Plodn (UD)- Shinrin-yoku in Friuli Venezia Giulia: il Bagno di Foresta come incontro profondo con la Natura
Meditazione presso la cascata dello “specchio di Biancaneve – Sappada-Plodn (UD)

E’ il qui e ora che il nostro “Io” più profondo cerca da sempre.

Qui e ora, nella pratica dello Shinrin-yoku, viviamo abbandonati nella Natura.

Tutela attraverso la relazione

Nel contesto friulano, il Bagno di Foresta può diventare uno strumento prezioso di tutela, non perché utilizza la foresta, ma perché educa alla relazione, all’ascolto, al rispetto dei tempi e dei limiti degli ecosistemi forestali.

Sentiero Stringher-Taccoli – Martignacco (UD)-Shinrin-yoku e foresta che accoglie
Sentiero Stringher-Taccoli – Martignacco (UD)

Portare le persone nei boschi sani e poco rimaneggiati non significa idealizzare una Natura “pura”, ma offrire l’esperienza di un sistema che funziona senza di noi, e che proprio per questo può insegnarci molto.

Chi ha incontrato davvero una foresta integra difficilmente la considererà solo una risorsa. La tutela nasce così, da un’esperienza diretta che ti coinvolge, che ti emoziona che ti rende consapevole.

In questo contesto, la presenza di una guida di Bagno di Foresta assume un significato preciso.

Sappada- Plodn – Pratica del Bagno di Foresta in bosco di Abete Rosso-Shinrin-yoku e foresta che accoglie
Sappada- Plodn – Pratica del Bagno di Foresta in bosco di Abete Rosso

La guida non conduce nella foresta, ma accompagna le persone nell’incontro con essa, aiutandole a rallentare, ad affinare l’ascolto, a riconoscere ciò che spesso passa inosservato.

Nel lavoro della Guida ABF (3), la competenza non è solo tecnica, ma relazione profonda, è creare le condizioni perché l’esperienza avvenga senza forzature, nel rispetto del luogo e dei tempi del gruppo, lasciando che sia la foresta stessa a fare la parte principale.

“La foresta è terapista. Noi siamo semplici tramiti” – Amos Clifford (4)

Verso la Natura che siamo

Il Bagno di Foresta non ci conduce verso qualcosa di esterno. Ci accompagna, passo dopo passo, verso la consapevolezza che noi siamo Natura, anche quando abbiamo dimenticato come sentirlo.

Sentiero Stringher-Taccoli – Martignacco (UD)- Sentiero Stringher-Taccoli – Martignacco (UD)
Sentiero Stringher-Taccoli – Martignacco (UD)

La Natura ci accoglie sempre. Anche quando la temiamo, la rifiutiamo, la controlliamo.

Nei boschi del Friuli Venezia Giulia — in tutta la loro varietà e complessità la connessione è possibile, visibile, tangibile.

Nei prossimi interventi proverò a descrivere la mia esperienza personale di immersione nei boschi e quella che vivo come Guida nel ruolo dell’accompagnamento consapevole al Bagno di Foresta delle persone che si affidano a me per questa pratica. L’intento è quello di portare il lettore in aree boschive, della mia terra ad Nord-Est, tentando di descrivere le senzazioni, gli odori, i suoni, i colori che si possono provare nell’esperienza dello Shinrin-yoku qui in Friuli Venezia Giulia, dove questa pratica prende forma nel passo lento, nei sensi aperti, nell’ascolto.

Vi saluto con la mia personale convinzione di fondo: “più è profondo l’incontro più forte diventa il desiderio di proteggere ciò che ci ha accolto”.

Carlo Tulissi

Perito Tecnico Agrario – Webmaster

Guida ABF (Associazione italiana guide di bagni di foresta)

Naturalista autodidatta, con la passione per le Formiche del grupo “Rufa”, con studi certificati di Aromaterapia e Giardinaggio Terapeutico.

Email: info.silvaticus@gmail.com

Note eventualmente utili:


1 – Il Prof. Dr. Qing Li lavora principalmente presso il Dipartimento di Medicina Riabilitativa della Nippon Medical School Hospital a Tokyo, Giappone. Immunologo di fama mondiale, è uno dei massimi esperti di medicina forestale, fondatore e presidente della Società Giapponese per la Medicina Forestale.
Medico, ricercatore ed esperto di shinrin-yoku (bagno di foresta) è noto per i suoi studi scientifici sugli effetti benefici del contatto con la natura sulla salute umana.


2 – FITONCIDI:
(…) composti volatili emessi dalle piante che, oltre lo scopo di comunicazione e relazione all’interno degli ecosistemi forestali provvedono all’autodifesa contro i parassiti. Se ne conoscono circa 5000.
Quando simo in un bosco respiriamo questi composti attivando il nostro sistema nervoso parasimpatico, quello responsabile del rilassamento. Diversi studi hanno dimostrato che potenziano le difese immunitarie, aumentando i globuli bianchi e, in particolare, le cellule “Natural killer” che sappiamo in grado di eliminare virus, batteri e cellule cancerose.
Uno studio effettuato dalla Scuola giapponese di medicina (Tokyo) ha invitato alcune persone a passeggiare nei boschi per due giorni (un paio d’ore al giorno). Subito dopo hanno prelevato campioni di sangue e sono andati a contare il numero delle cellule Natural killer. Alla fine del secondo giorno, il numero era aumentato del 50%. Non solo. Erano anche aumentate alcune proteine cui si attribuiscono attività anti-cancro (…).
(liberamente tratto dal sito web: https://www.laltramedicina.it/)


3 – ABF Associazione italiana guide di bagni di foresta è un ente italiano focalizzato sulla valorizzazione della natura e delle foreste come fonti di benessere psicofisico. L’associazione si dedica alla formazione professionale di guide specializzate nel Shinrin-yoku (bagno di bosco), promuovendo esperienze di riconnessione naturale attraverso workshop, eventi e formazione continua per i propri associati.
L’ABF si impegna a diffondere la cultura della natura, curando la comunicazione e la creazione di reti tra professionisti del benessere naturale. – https://www.bagnidiforesta.it/

4 – M. Amos Clifford: Fondatore dell’Association of Nature and Forest Therapy, un’organizzazione che guida il movimento per integrare la natura e le terapie forestali nei sistemi sanitari, educativi e di gestione del territorio. https://anft.earth/team/amos-clifford/


Alcuni testi che consiglio:

Shinrin-yoku. Immergersi nei boschi. Il metodo giapponese per coltivare la felicità e vivere più a lungo 29 marzo 2022 – di Qing Li (1) (Autore), Ilaria Katerinov (Traduttore) – EAN13 9788817162111

Piccolo manuale dello shinrin-yoku. Esercizi, rituali e meditazioni per rigenerarsi nel bosco edizione 2025 – di Lemke Bettina (Autore) – EAN13 9788828539179

La terapia segreta degli alberi. L’energia nascosta delle piante e dei boschi per il nostro benessere 28 gennaio 2020 – di Marco Mencagli (Autore), Marco Nieri (Autore) – EAN13 9788855440035

Bagni di Foresta. Il potere di guarigione della natura con l’arte dello Shinrin-yoku 2018 – M. Amos Clifford (4) (Autore) – EAN13 9788834432365

Terapia Forestale 1 e 2 – Libro pubblicato da Cnr Edizioni in collaborazione con il CAI a cura di: Federica Zabini e Francesco Meneguzzo. PDF scaricabile liberamente (n.1) QUI– (n.2) QUI

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