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Cosa è il Fondo Forestale Italiano?

il Fondo Forestale Italiano è una associazione ONLUS (quindi senza fini di lucro) che crea nuove foreste  che saranno lasciate per sempre nel loro stato naturale, senza tagli a scopo commerciale.  Al fine di garantire nel tempo la protezione delle foreste, l'associazione agisce su terreni di cui acquisisce la proprietà o l'uso per un lungo periodo.
L'associazione può acquisire zone già forestate allo scopo di mantenerle per sempre nel loro stato naturale, senza tagli a scopo commerciale

Quale è lo scopo del Fondo Forestale Italiano?

Combattere i cambiamenti climatici e i loro effetti.

Cosa centrano le foreste con la lotta ai cambiamenti climatici?

C'entrano perché la scienza ha dimostrato che:

  • i cambiamenti climatici sono causati dall'eccessivo aumento di  CO2 (anidride carbonica)  in atmosfera;
  • le piante sottraggono CO2 all'atmosfera accumulandola nel legno in crescita;
  • la CO2 accumulata nel legno viene restituita all'atmosfera quando il legno si decompone o viene bruciato.

Quindi per combattere i cambiamenti climatici, il Fondo Forestale Italiano:

  • crea foreste d'alto fusto, perché i loro alberi vivono e sottraggono CO2 all'atmosfera per centinaia di anni;
  • mantiene intatte le foreste e non vi esegue tagli a scopo economico, per non rischiare che la CO2 accumulata nel legname torni in atmosfera. Gli unici tagli saranno quelli eventualmente necessari alla sopravvivenza delle foreste;
  • crea le foreste in terreni di cui ha la piena proprietà o il comodato, per difenderle da qualsiasi speculazione;
  • non cede e non vende i propri terreni.
L'operato del Fondo Forestale ha altri effetti?

SI! Oltre a diminuire la COa livello globale, la creazione di nuove foreste ha conseguenze molto importanti e positive in ambito locale:

  • conserva l'umidità del terreno, contrastando la desertificazione, fenomeno direttamente conseguente ai cambiamenti climatici;
  • aumenta la stabilità dei terreni nei confronti di valanghe e inondazioni, fenomeni sempre più frequenti a causa dei cambiamenti climatici;
  • rende possibile il ripopolamento di specie vegetali e animali a rischio di sopravvivenza o addirittura non più presenti;
  • aiuta lo sviluppo delle scienze naturali perché i terreni forestati saranno un enorme laboratorio per gli scienziati che potranno eseguirci una gran mole di studi, non solo in ambito botanico-forestale ma anche naturalistico ed ecologico in senso lato;
  • aumenta la bellezza del territorio, rendendo possibili attività economiche di grande valore collegate al turismo;
  • ha un impatto positivo sulle economie locali in quanto richiede attività sul terreno che impiegano persone e materiali.
Perché volete la proprietà dei terreni che forestate?

La proprietà privata è, purtroppo, l'unico modo per garantire le foreste dalle spinte speculative e dal nuovo "Testo unico sulle foreste e sulle filiere forestali" che le interpreta quasi esclusivamente come fonti di energia rinnovabile: legna da ardere e biomassa da utilizzare per produrre energia. Questa interpretazione del Testo Unico è corroborata dal fatto che, per conseguire gli obiettivi 2020 in materia di fonti rinnovabilila legge finanziaria 2018 ha prorogato gli incentivi pubblici a favore degli esercenti di impianti per la produzione di energia elettrica alimentati da biomasse. E' ovvio che a causa del combinato disposto di Testo Unico e Legge Finanziaria le nostre foreste subiranno una fortissima pressione dai gruppi industriali che vogliono lucrare sugli incentivi.   

Il Fondo Forestale Italiano si strutturerà sul territorio?

L’associazione si costituisce a livello nazionale ma tutte le sue forestazioni saranno necessariamente “locali” in quanto legate ad uno specifico territorio. Al fine di  coinvolgere meglio le comunità locali e i rispettivi possibili soggetti donatori, il Fondo Forestale Italiano si strutturerà sul territorio nazionale costituendo sezioni regionali e comunali che potranno anche sviluppare un volontariato attivo nelle attività di controllo dei terreni forestati.

L'associazione creerà sul territorio eventi in grado di stimolare la  partecipazione della popolazione, con particolare attenzione alle scolaresche e ai volontari delle sedi locali. Le occasioni non mancano: inizio delle forestazioni, controlli periodici dello stato delle piante, giornate nazionali degli alberi (21 Novembre), giornate internazionali delle foreste (21 Marzo) ...

Quello del Fondo Forestale Italiano è un progetto ad ampio respiro?

E' certamente un progetto ad ampio respiro. E lo è:

  • nel tempo perché l’associazione non solo pianta o mette a dimora le piantine, ma ne segue lo sviluppo e le cura nel tempo. Inoltre protegge per sempre le foreste dagli incendi.
  • nello spazio perché l’intero territorio nazionale è ricco di terreni che possono essere forestati ex novo non essendo più utilizzati per l’agricoltura o l’allevamento. Inoltre non ci sono motivi per cui il progetto non debba prendere piede anche all’estero.

E' un progetto quasi visionario visto che i ritmi di crescita delle foreste d’alto fusto si misurano in decine e centinaia di anni. L’operato del Fondo Forestale Italiano è un ponte che la nostra generazione costruisce verso le prossime.

Come si finanzia il Fondo Forestale Italiano?

Le attività di acquisto terreni e forestazione non creano ricavi economici all’associazione. Pertanto il Fondo Forestale Italiano si basa sulle quote sociali e sulle liberalità in denaro e in terreni che riceve sotto forma di donazioni, legati testamentari e comodati.
Marginali finanziamenti potranno inoltre derivare dal meccanismo del cinque per mille, quando sarà iscritta al registro degli ETS e dai contributi pubblici relativi alla lotta ai cambiamenti climatici, alla desertificazione o al dissesto idrogeologico.

Da chi è costituito il Fondo Forestale Italiano?

Siamo persone molto competenti nelle materie forestali e ambientali: professori universitari, ricercatori, laureati e laureandi.  

 

Ti piace il progetto e vuoi aiutare il Fondo Forestale Italiano?

Benissimo, getteremo insieme il ponte verso le future generazioni!