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princìpi

Il Fondo Forestale Italiano si attiene a dei rigidi princìpi che, essendo scritti nello  sono ineludibili. Essi sono:
  1. Il Fondo Forestale Italiano è un’Associazione senza fini di lucro apolitica, apartitica e aconfessionale.
  2. Scopo dell'Associazione è contrastare cause ed effetti dei cambiamenti climatici mediante attività di forestazione.
  3. L’Associazione acquista i fondi da forestare o li riceve da donazioni e legati testamentari.
  4. L’Associazione può forestare anche aree avute in comodato o in concessione per un congruo periodo.
  5. Le opere di forestazione seguono in modo interdisciplinare i più moderni criteri della scienza e dalla pratica ambientale e paesaggistica, affinché le aree si coprano di foreste il più possibile autonome, limitando al minimo gli interventi umani.
  6. L’Associazione può acquisire fondi già forestati, in qualsiasi stadio strutturale, al fine di assicurarne la conservazione nel tempo.
  7. L'Associazione mantiene le foreste, sia quelle create sia quelle acquisite, nel loro status naturale con l’ambizione di non effettuare tagli o altri interventi di manomissione delle dinamiche naturali. Tagli a scopo commerciale non sono ammessi. Tagli non destrutturanti e limitati allo stretto necessario possono essere eccezionalmente effettuati, ove questo sia previsto dal piano di gestione o per motivi di sicurezza, sempre che ciò non ne diminuisca la struttura forestale e il livello di naturalità. Tali tagli devono essere preventivamente approvati dal Comitato Scientifico dell'Associazione.
  8. I fondi dell’Associazione, forestati o meno, in qualsiasi modo acquisiti, sono inalienabili.
  9. L’Associazione non cede i propri RMU (quote di CO2) in qualsiasi modo essi siano denominati.
  10. L’Associazione si finanzia con quote sociali, erogazioni liberali, donazioni, legati testamentari, sponsorizzazioni e svolgendo, anche nelle proprie foreste, attività rispettose dell’uomo, dell’ambiente e delle dinamiche naturali, che non siano in contrasto con lo scopo e lo spirito dell’Associazione.
  11. L’Associazione instaura contatti con scuole ed altri enti di formazione di ogni ordine e grado per divulgare il pensiero ecologico e i propri principi.
  12. L’Associazione stimola il fundraising, il volontariato e la formazione teorica e pratica di chiunque voglia impegnarsi, anche saltuariamente, nel forestare i terreni, studiare le dinamiche naturali o proteggere le foreste.
  13. L’Associazione può strutturarsi sul territorio nazionale al fine di essere presente nei luoghi che intende tutelare o forestare, per meglio coinvolgere le popolazioni locali.
  14. L’Associazione svolge, incoraggia e sostiene la ricerca scientifica in ambito ambientale e la sua divulgazione, pertanto mantiene amichevoli rapporti con enti, istituzioni e associazioni, pubblici o privati che ritenga utili allo scopo.
  15. L’Associazione, data la loro possibile funzione ambientale, sociale, paesaggistica, storico-culturale, riconosce l’importanza delle costruzioni, fuori dall’ambito urbano, in rovina o considerate abbandonate poiché non utilizzate.
  16. L’Associazione riconosce l’importanza dei terreni cosiddetti abbandonati o in successione secondaria e pertanto dichiara che i propri terreni non sono mai da considerarsi abbandonati nella sostanza, poiché volutamente gestiti favorendo la libera evoluzione delle dinamiche naturali a vantaggio dell’ambiente e della ricerca scientifica, per l’educazione e la formazione ambientale, per l’estetica, per la qualità e la sicurezza del territorio, per la salvaguardia della memoria storico-culturale e per promuovere la qualità della vita umana. Questo anche ove possa apparire o riscontrarsi una qualsiasi forma di abbandono prevista o definibile in base a leggi e normative vigenti.
  17. L'Associazione riconosce il ruolo positivo delle foreste urbane, del verde pubblico, delle food forest, delle foreste culturali, dei giardini e del paesaggio agrario nel loro complesso auspicandone una gestione che possa favorire pratiche agricole ed interventi che non ne riducano lo stato naturale o l'aspetto strutturale.
  18. L’Associazione può scambiare propri fondi isolati con fondi di pari interesse ambientale che siano contigui a proprietà dell'Associazione o ad aree già sottoposte a vincoli o tutele simili o maggiori.
  19. In caso di liquidazione dell’Associazione tutti i suoi beni mobili ed immobili vengono ceduti ad associazione o fondazione no profit con scopi simili, secondo quanto prevede la legge.