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Anche bruciare legno peggiora la situazione climatica

Rappresentazione semplificata di alcuni processi relativi al ciclo della CO2 in biosfera

Sappiamo ormai per certo che i cambiamenti climatici in atto sono dovuti ad un eccesso di gas serra nell'atmosfera. Sappiamo anche che uno dei gas serra più coinvolti è l'anidride carbonica, altrimenti detta biossido di carbonio e indicata in chimica come CO2

Su internet si trovano molte immagini dei processi inerenti la presenza di CO2 in atmosfera. Data l'estrema complessità dell'argomento sono immagini necessariamente semplificate, ma alcune inducono a conclusioni errate e una di esse è quella riportata sotto, che abbiamo barrato per indicare che è una schematizzazione fuorviante.

Rappresentazione semplificata e fuorviante di alcuni processi relativi al ciclo della CO2 in biosfera

Questa immagine barrata fa pensare che la CO2 prodotta dall'uso dei combustibili fossili sia diversa e separata da quella naturalmente presente nella biosfera. E induce a pensare che si possano tagliare e bruciare tutti gli alberi che si vuole perché, fintanto che ne ricresceranno altri, la CO2  in atmosfera rimarrà sempre quella "biogenica" presente in biosfera da sempre.

Purtroppo ciò sarebbe vero solo se non ci fosse alcuna CO2 prodotta dai combustibili fossili o se davvero essa andasse in una "altra" atmosfera, come sembra suggerire la figura grigia a destra nell'immagine barrata.

La realtà è infatti meglio rappresentata nell’ immagine che apre questo articolo. Essa non pretende di rappresentare l'interezza dei fenomeni fisici, chimici e biologici inerenti il ciclo della CO2 a livello globale, ma si limita ai fenomeni rappresentati nell'immagine barrata e ne utilizza lo stesso livello di semplificazione concettuale.
L' immagine in testa all'articolo rappresenta graficamente che:

  1. La CO2 prodotta dalla combustione del legno non è distinguibile da quella prodotta dall'uso dei combustibili fossili;
  2. Qualunque origine abbia, tutta la CO2 prodotta va in atmosfera dove peggiora l’effetto serra;
  3. Gli alberi "prendono" COdall'atmosfera e la trasformano in Carbonio che fissano nel proprio legno. Questo Carbonio, fintanto che rimane nel legno, non è dannoso ai fini climatici;
  4. Bruciando legno, il Carbonio che lo compone si trasforma in CO2 e torna in atmosfera dove è dannoso ai fini climatici.

Poichè gli alberi durante la loro lunga vita accumulano nel legno Carbonio proveniente sia da CO2 di origine naturale sia da CO2 derivante dai combustibili fossili (per non dire anche di origine vulcanica)  non è corretto dire che quando bruciamo legno reimmettiamo in circolo solo CO2 "biogenica", ossia solo CO2 presente in biosfera da milioni di anni.

Quindi, contrariamente a quanto da molti asserito, la situazione climatica peggiora sia bruciando legno sia bruciando combustibili fossili. 

  • Bruciando legno liberiamo in atmosfera CO2 che certamente era già stata in atmosfera, ma la storia pregressa della CO2 liberata non diminuisce le conseguenze negative dell’ odierna combustione.
  • Bruciando combustibili fossili peggioriamo la situazione climatica due volte perchè la CO2 che immettiamo si aggiunge a quella già presente nella biosfera.

Non ci consola sapere che in 50 anni la CO2 oggi emessa bruciando legno forse tornerà tutta fissata nel legno di un nuovo albero. Diciamo “forse” perché non è detto che per ogni pianta tagliata ne sarà piantata una nuova, oppure che il pollone cresca bene, e anche perché questa nuova ipotetica piantina potrebbe non trovare le condizioni adatte alla crescita, anche a causa dei cambiamenti climatici in atto. In ogni caso l'eventuale nuova piantina nei suoi primi anni di crescita potrà assorbire meno CO2 di quanto assorbiva quella tagliata. Non va poi dimenticato che il taglio dei boschi, se fatto in modo criminale come oggi sta purtroppo avvenendo in molti luoghi d’Italia e del mondo, può causare  l'impossibilità che a medio termine i boschi possano rigenerarsi.

Purtroppo l’unica vera soluzione ai cambiamenti climatici è  diminuire la produzione umana di CO2 e aumentare l’assorbimento naturale di CO2 ad opera dei boschi.

Diminuire la produzione umana di CO2 significa diminuire i consumi e ciò implica tante cose, tra le quali ridurre l'uso di combustibili fossili e di  legno a scopo energetico, quello usato per produrre calore o energia elettrica.

Se proprio non riusciamo a diminuire il bisogno di legno a scopo energetico, cerchiamo almeno di ottenerlo da arboricoltura da legno effettuata su terreni oggi non boschivi, in modo da evitare tagli nei boschi.

1 pensiero su “Anche bruciare legno peggiora la situazione climatica

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