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Grazie alle donazioni fatte da oltre 100 privati cittadini e da una impresa commerciale, l'associazione ha acquistato 7 ettari nel comune di Scheggino (PG). 

Si tratta del primo terreno acquistato dal Fondo Forestale Italiano Onlus, l'associazione che crea nuovi boschi e conserva boschi esistenti senza effettuarci tagli a scopo economico. 

I terreni acquistati sono in massima parte coperti da bosco fino ad oggi governato a ceduo, ossia periodicamente tagliato per produrre legna da ardere. Ovviamente non saranno più fatti tagli a scopo economico e, quando sarà il momento, si metteranno in pratica le tecniche silvicolturali strettamente necessarie a convertire il ceduo in fustaia. In questo modo gli alberi potranno crescere forti e robusti e diventare d’alto fusto. Il FFI identifica questi terreni col codice P0002.

Una piccola area a prato di 2000mq lungo il fiume Nera sarà invece piantata con  alberi adatti a vivere in zone ricche d'acqua, quali il Carpino Bianco e la Farnia e  col tempo diventerà un boschetto dall'aspetto naturale. Il FFI identifica questo terreno col codice P0003.

L’acquisto dei 7 ettari non è la prima iniziativa a favore dell’ambiente del Fondo Forestale Italiano. Infatti l’associazione già un anno e mezzo fa ha piantato ghiande in un terreno ricevuto in dono a Viterbo (codice P0001). Ghiande che oggi si sono trasformate in bellissime quercette che non subiranno mai l’attacco delle motoseghe!

L’ambientalismo italiano si arricchisce quindi di un’associazione che agisce concretamente per cambiare le cose. 

Il Fondo Forestale Italiano utilizza la proprietà privata per garantire al massimo la protezione ai propri boschi che, però, considera patrimonio ambientale delle comunità locali e pertanto lascia che siano gestiti da soci locali, nel rispetto dei principi dell'associazione. 

La proprietà privata costa, quindi il Fondo Forestale Italiano necessita di donazioni, in denaro e in terreni, per poter svolgere il proprio compito.

Senza il sostegno dei privati cittadini e delle aziende, il Fondo Forestale Italiano non può operare anche perché il suo statuto gli impedisce di trarre profitto dai terreni che riceve o acquista: non li può vendere, non vi può tagliare alberi a scopo economico e non può neppure cederne le quote di CO2!

Puoi sostenere il Fondo Forestale Italiano anche col tuo 5x1000
aiuti l'associazione senza spendere nulla!
CF: 91030740608 


Il FFI ringrazia ogni singolo donatore che ha partecipato alla realizzazione dell'Oasi di Scheggino:

Giuseppe, Walter, Giuliana, Suzanne, Laura e Davide, Erika, Celestino, Mauro, Stefano, Adriana, Silvia, Marco, Tommaso, Cora, Irene, Sofia, Gabriele, Marco Ercole, Luciano, Serena, Giovanni Maria, Domenico, Donatella, Pietro, Laura, Leopoldo, Renato, Marco, Teresa, Andrea, Gianluca, Gabriele, Mauro, Stefano, Laura, Giovanni, Claudia, Carmen, Mara, Giovanni, Ivo, Maria Grazia, Severo, Stefano, Francesco, Carlo, Paolo, Ugo, Ruth Miriam , Luisa , Luciano Rodolfo, Michele, Giancarlo, Dino , Stefania, Marco, Alessandro, Francesco, Renato, Maurizio, Elisabetta, Susanna , Liliana, Claudia, Stefano, Luca, Marco, Roberto, Cristiana , Elisa, Aurora, Elisa, Stefano, Patrizia, Luca, Tessa, Marco, Edoardo, Gianluca, Pierpaolo, Patrizia, Claudio, Paola e Pietro, Enrico, Silvio, Ludovico, Marina, Marco, Anna, Martina, Giovanni Francesco, Marco, Roberto, Ugo, Francesco, Roberto, Cesare, Simone, Paolo, Lucio, Raffaele, Giovanni Battista, Matteo, Fabrizio Fausto, Teresa Mira, Matteo, Stefano, Luka, Diego, Antonio, Valentina, Daniele, Antonella.

L'associazione ringrazia anche coloro che sulla propria pagina Facebook hanno aperto una raccolta fondi a favore del FFI: Diego, Nina, Francesca, Walter.

Il FFI ringrazia anche Marco e la sua famiglia per la pazienza che hanno avuto nell'aspettare la fine del Crowdfunding.

Un ringraziamento anche a Paola e Alberto che per primi hanno creduto nel FFI e gli hanno donato P0001, il terreno a Viterbo nel quale a Ottobre 2018 il FFI ha seminato ghiande, ora diventate belle quercette. 

Vista invernale dall'Oasi di Scheggino. Si noti il verde delle chiome dei Pini d'Aleppo, le origini della presenza di questo albero in Valnerina sono avvolte nella leggenda.
ph. Cristiano Fedi
Vista invernale dall'Oasi di Scheggino.
ph. Cristiano Fedi

Questo articolo ha URL breve https://tinyurl.com/qsbdhye

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alberi dell'Oasi di Scheggino

Il Fondo Forestale Italiano è felice di comunicare il buon esito del suo primo crowdfunding. Abbiamo infatti raccolto più di 8000€ da oltre 100 donatori privati.

Fra pochi giorni il denaro raccolto sarà utilizzato per l’acquisto di 7 ettari di terreno nel Comune di Scheggino (PG) che costituiranno il nucleo iniziale della prima Oasi del FFI.

I terreni che acquisteremo sono in massima parte coperti da bosco fino ad oggi governato a ceduo, ossia periodicamente tagliato per produrre legna da ardere. Ovviamente non faremo più tagli a scopo economico e quando sarà il momento metteremo in pratica le tecniche silvicolturali strettamente necessarie a trasformare il ceduo in fustaia. In questo modo gli alberi potranno crescere forti e robusti e diventare d’alto fusto. Abbiamo chiamato P0002 questi terreni.

Una piccola area a prato di 2000mq lungo il fiume Nera sarà invece piantata con  alberi adatti a vivere in zone ricche d'acqua, quali il Carpino Bianco e la Farnia e  col tempo diventerà un boschetto dall'aspetto naturale. Abbiamo chiamato P0003 questo terreno.

Il FFI ringrazia ogni singolo donatore che ha partecipato alla realizzazione dell'Oasi di Scheggino:

Giuseppe, Walter, Giuliana, Suzanne, Laura e Davide, Erika, Celestino, Mauro, Stefano, Adriana, Silvia, Marco, Tommaso, Cora, Irene, Sofia, Gabriele, Marco Ercole, Luciano, Serena, Giovanni Maria, Domenico, Donatella, Pietro, Laura, Leopoldo, Renato, Marco, Teresa, Andrea, Gianluca, Gabriele, Mauro, Stefano, Laura, Giovanni, Claudia, Carmen, Mara, Giovanni, Ivo, Maria Grazia, Severo, Stefano, Francesco, Carlo, Paolo, Ugo, Ruth Miriam , Luisa , Luciano Rodolfo, Michele, Giancarlo, Dino , Stefania, Marco, Alessandro, Francesco, Renato, Maurizio, Elisabetta, Susanna , Liliana, Claudia, Stefano, Luca, Marco, Roberto, Cristiana , Elisa, Aurora, Elisa, Stefano, Patrizia, Luca, Tessa, Marco, Edoardo, Gianluca, Pierpaolo, Patrizia, Claudio, Paola e Pietro, Enrico, Silvio, Ludovico, Marina, Marco, Anna, Martina, Giovanni Francesco, Marco, Roberto, Ugo, Francesco, Roberto, Cesare, Simone, Paolo, Lucio, Raffaele, Giovanni Battista, Matteo, Fabrizio Fausto, Teresa Mira, Matteo, Stefano, Luka, Diego, Antonio, Valentina, Daniele, Antonella.

Ringraziamo anche coloro che sulla propria pagina Facebook hanno aperto una raccolta fondi a favore del FFI: Diego, Nina, Francesca, Walter.

Un ringraziamento anche a Paola e Alberto che per primi hanno creduto nel FFI e ci hanno donato P0001, il terreno a Viterbo nel quale a Ottobre 2018 abbiamo seminato ghiande, ora diventate belle quercette. 


A fine anno termina la raccolta fondi finalizzata all'acquisto di alcuni terreni nel comune di Scheggino (PG), in Valnerina. Questi terreni, che assommano a quasi 15 ettari, costituiranno il nucleo iniziale della prima Oasi Protetta del Fondo Forestale Italiano, nella quale gli alberi non saranno mai più tagliati a scopo economico.

Si tratta di boschi fino ad oggi gestiti a ceduo, ossia tagliati a intervalli regolari e poi ogni volta rispuntati dai propri polloni. L'ultimo taglio risale a pochi anni fa e sarà l'ultimo poichè non permetteremo altri tagli a scopo economico e dove possibile inizieremo la conversione dei cedui in fustaie, ossia in boschi composti di alberi di alto fusto.

Una piccola superficie pianeggiante sulle rive del fiume Nera attualmente priva di alberi, sarà piantata con le essenze adatte all'area golenale incui si trova.

E' un progetto che parte da lontano, praticamente ne iniziammo a parlare un anno fa, e ora finalmente si conclude la prima parte, l'acquisizione dei terreni. Ma è solo il primo passo, perchè vogliamo che l'Oasi sia una risorsa ambientale di chi abita quei bellissimi posti e intendiamo affidarne la gestione, rispettosa dei principi del Fondo Forestale Italiano, a persone del luogo. Sono loro infatti che potranno averne maggior cura e potranno meglio utilizzare l'Oasi per attività inerenti l'educazione ambientale e il rispetto della natura.

Ecco quindi la seconda parte del progetto: creare un gruppo locale di persone che si riconoscono nei principi dell'associazione e che sono disposti a impiegare un po del loro tempo libero per gestire l'Oasi di Scheggino.

Caro possibile donatore, non devi preoccuparti se non raggiungeremo l'intera cifra che ci siamo prefissi (40000€) Infatti l'accordo col venditore del terreno è che compreremo tanta terra quanto ce ne potremo permettere, quindi anche se non sarà di 15 ettari,  l'Oasi del FFI nascerà in ogni caso, e ciò significa che nessuna donazione sarà inutile.


Il Fondo Forestale Italiano ha deciso di acquistare dei terreni boschivi a Scheggino (PG) per farne il nucleo iniziale della prima Oasi Naturale Protetta del Fondo Forestale Italiano.

Si inizia con una superficie totale di circa 15 ettari dove gli alberi non verranno mai tagliati a scopo economico e avranno quindi il tempo di crescere secondo le loro dinamiche naturali.

Siamo in Valnerina, pochi chilometri a nord delle Cascate delle Marmore, e l'area boschiva che vogliamo proteggere è sottoposta a tagli periodici per fare legname, quindi ai suoi alberi non viene mai permesso di diventare grandi e maestosi. Il bosco è giovane e fragile, e per diventare una vera foresta con alberi maturi, ha bisogno di essere protetto.

Volgiamo acquistare i terreni perché è l’unico modo per avere gli strumenti legali per proteggere il bosco fino in fondo e impedirvi qualsiasi taglio produttivo. Non ci limiteremo a non tagliare ma,

  • nelle zone adatte, pianteremo arbusti per aumentare la biodiversità e offrire riparo e nutrimento alla fauna selvatica;
  • ove possibile, convertiremo il ceduo in fustaia;
  • una parte dell'Oasi, attraversata da una strada in terra battuta facilmente percorribile a piedi, verrà trasformata in un percorso didattico con informazioni sulla fauna e la flora locali, in un’ottica di promozione dell’educazione ambientale;
  • una piccola area di 2.000 metri quadri lungo il corso del fiume Nera sarà invece riforestata con le specie arboree adeguate al territorio.

Una volta acquisito il terreno, creeremo una sezione locale dell’associazione e sarà essa a prendersi cura dell’Oasi e a gestirla in relazione con la comunità locale.


Ad oggi più di 100 sostenitori hanno contribuito via crowdfunding per un totale di circa 7600€ sui 40000€ preventivati.

Se alla fine del crowdfunding (31 dicembre 2019) la cifra raccolta sarà minore di quanto prefissato, l'Oasi sarà proporzionalmente più piccola dei 15 ettari previsti ma nessuna donazione sarà stata inutile!

Le cifre donate sono deducibili / detraibili


Cos’è il Fondo  Forestale italiano?
Il Fondo Forestale Italiano Onlus è una associazione senza fini di lucro che combatte i cambiamenti climatici e i loro effetti creando foreste e conservando quelle esistenti. Le foreste saranno lasciate per sempre nel loro stato naturale, senza tagli a scopo commerciale. Al fine di garantire nel tempo la protezione delle foreste, l'associazione agisce su terreni di cui acquisisce la proprietà o l'uso per un lungo periodo.